L'argomento del mese riguarda i licenziamenti facili, è il tema più discusso tra i contenuti inseriti nella lettera del Governo Italiano inviata ai vertici dell'Europa Unita.
La leader della Cgil Susanna Camusso annuncia proteste in piazza, con i pensionati e con i lavoratori, oltre alla manifestazione nazionale sul lavoro prevista nella Capitale per il 3 dicembre.
In risposta alle proteste, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, dichiara che l'obiettivo è assumere e non licenziare, rassicurando che a breve aprirà un tavolo di confronto con tutte le parti sociali.
Venerdì 28.10.2011 sono stato nuovamente ospite al programma televisivo "L'ultima Parola" e di questo si è molto discusso.
Erano presenti: On. Beatrice Lorenzin componente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale (PDL), Flavio Tosi Sindaco di Verona (LEGA), On. Francesco Boccia componente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale (PD), Paolo Cirino Pomicino (Membro del Gruppo Partito Popolare Europeo) i quali hanno espresso il loro parere.
Dal dibattito è emerso il solito scontro politico fra maggioranza e opposizione.
E’ bene evidenziare il fatto, mettendo a conoscenza la popolazione italiana, che le PMI non cercano e non chiedono la risoluzione dei loro problemi tramite il licenziamento dei loro collaboratori.
Le imprese italiane stanno combattendo questa crisi con tutte le loro forze, utilizzando anche i beni e le risorse personali.
Sono quelle aziende che, pur di non licenziare un loro collaboratore, lo impiegano anche per le pulizie interne della loro bottega o del loro capannone.
Ritengo che non sia corretto sfruttare il fatto facendo passare un messaggio sbagliato, ma è anche corretto che sia data, alle PMI, la possibilità di investire sul capitale umano con più sicurezza.
La sicurezza si cerca all’interno di queste aziende, dove spesso capita di avere alle proprie dipendenze un collaboratore che “rema contro”.
In Italia queste persone sono etichettate come “fannulloni”.
Questi “fannulloni” sono improduttivi, hanno la forza di trascinare gli altri collaboratori verso la loro parte, portando l’azienda verso il declino.
Nessuno fa notare questi casi e allora io mi chiedo VOI COSA NE PENSATE?
Per quanto ne ho capito io a rimetterci con questa legge sono solo i sindacati nazionali ( vedi Camusso ) in quanto si passa dalla contrattazione nazionale alla contrattazione di secondo livello = direttamente in fabbrica . E' una norma fatta , come sempre , pensando alle grandi aziende in grado di mettere sul piatto di una contrattazione di questo livello la situazione dell'azienda e mettere il sindacato locale nella condizione di scendere a "compromessi" cosa che a livello nazionale , per lo statuto stesso di questi sindacati che non possono accettare nulla di meno di quello già pattuito in precedenza ( vedi riduzione pause nel caso Fiat ) per nessuna ragione . A livello di PMI cambia ben poco per non dire nulla in nessun senso .
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