LUCA VATALARO
venerdì 23 marzo 2012
Riprendiamoci.....la nostra impresa
giovedì 10 novembre 2011
Fare impresa oggi: distinguersi per non estinguersi
Anche quest’anno, come in uso da alcuni anni, il 5-6 novembre 2011 si e svolto a Treviso il Meeting Formativo Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato ed io non potevo mancare.
Il titolo dato all’evento la dice lunga, erano presenti circa 250 imprenditori artigiani provenienti da tutta Italia, una presenza quasi scontata, tutti legati da quella passione che li spinge a continuare, a non mollare, diversificando e modificando il proprio sistema e prodotto per difendere anche quel valore e quell’orgoglio che arde all’interno di ognuno di loro.
Il meeting ha avuto inizio sabato mattina con i saluti del Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Marco Colombo e del Presidente Confartigianato Marca Trevigiana Mario Pozza.
Il compito di introdurre i lavori è stato affidato al Presidente Giovani Imprenditori Veneto Sandro Venzo il quale ha presentato, in modo lodevole, l’ingresso di tutti i relatori e delle istituzioni del luogo.
Presenti all’evento, con l’incarico di relatori vi erano: Oscar Giannino – Giornalista; Stefano Micelli – Docente di Economia e Gestione delle Imprese, Università Cà Foscari di Venezia; Giuseppe Sbalchiero – Presidente Confartigianato Imprese Veneto; Bruno Paleari – Direttore Politiche Economiche Confartigianato Imprese; Pierpaolo Perretta – Confartigianato Como; Paolo Paoletti – Confartigianato Ancona, Paola Spreafico – Confartigianato Lecco; Alessandro Liani – Giovani Imprenditori Confartigianato Friuli Venezia Giulia; Francesco Palmisano Giovani Imprenditori Confartigianato Veneto.
Oscar Giannino ha messo in evidenza alcuni punti interessanti riguardati l’economia Nazionale, le prospettive e il futuro che ci aspetta. E’ stato un intervento deciso, chiaro e mirato sui problemi attuali che “attanagliano” l’economia di tutte le nostre imprese.
Decisivo è stato anche l’intervento e il contributo del Dott. Stefano Micelli che ha parlato della competitività del sistema Italia nell’economia globale, presentando anche un suo libro dal titolo Futuro Artigiano – L’innovazione nelle mani degli italiani.
Nel pomeriggio, dopo un’intensa mattinata, si sono formati dei gruppi di lavoro che hanno operato per sviluppare alcuni punti ritenuti essenziali per la crescita del paese, partendo da quelle imprese dove gli imprenditori operano, in prima persona, insieme ai propri collaboratori.
I punti erano: dare valore al prodotto e al servizio, qualità e innovazione, le reti con le altre imprese e infine il ruolo dell’associazione.
Interessante è stato parteciparne in prima persona, ho ascoltato i problemi degli altri imprenditori, dei diversi territori, ho scoperto realtà diverse dalla mia ma nello stesso tempo ho acquisito nuove idee utili per lo sviluppo della mia azienda.
La domenica mattina i lavori sono ripresi con il saluto delle istituzioni del posto e sono proseguiti presentando la relazione dei gruppi di lavoro. Inutile nascondere l’importanza di quello che è emerso: la mancanza della classe politica nell’agevolare le imprese dai costi della burocrazia, il peso del fisco sul fatturato delle nostre aziende, la mancanza di progetti per il rilancio della competitività e dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, ecc… ecc…
Non da meno è stato anche l’intervento di Bruno Panieri che ha evidenziato quali possono essere le politiche del credito necessarie per rispondere alle sfide che oggi troviamo nel libero mercato.
I lavori sono proseguiti, nella mattinata, con una tavola rotonda moderata dal Dott. Stefano Micelli e partecipata da alcuni artigiani, provenienti da tutta Italia, artigiani che hanno portato il loro contributo personale parlando del Made in Italy e dell’importanza di fare rete fra imprese.
Il meeting è terminato nella tarda mattinata con i saluti del Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Marco Colombo il quale ha rinviato il prossimo incontro alla Convetion Nazionale di Firenze.
Un ringraziamento particolare a tutta la Giunta Nazionale Giovani Imprenditori Confartigianato che ha saputo, come sempre, organizzare il meeting curando ogni minimo dettaglio dando voce a tutti gli imprenditori presenti.
giovedì 3 novembre 2011
Licenziamenti facili: giusto o sbagliato?
L'argomento del mese riguarda i licenziamenti facili, è il tema più discusso tra i contenuti inseriti nella lettera del Governo Italiano inviata ai vertici dell'Europa Unita.
La leader della Cgil Susanna Camusso annuncia proteste in piazza, con i pensionati e con i lavoratori, oltre alla manifestazione nazionale sul lavoro prevista nella Capitale per il 3 dicembre.
In risposta alle proteste, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, dichiara che l'obiettivo è assumere e non licenziare, rassicurando che a breve aprirà un tavolo di confronto con tutte le parti sociali.
Venerdì 28.10.2011 sono stato nuovamente ospite al programma televisivo "L'ultima Parola" e di questo si è molto discusso.
Erano presenti: On. Beatrice Lorenzin componente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale (PDL), Flavio Tosi Sindaco di Verona (LEGA), On. Francesco Boccia componente della Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale (PD), Paolo Cirino Pomicino (Membro del Gruppo Partito Popolare Europeo) i quali hanno espresso il loro parere.
Dal dibattito è emerso il solito scontro politico fra maggioranza e opposizione.
E’ bene evidenziare il fatto, mettendo a conoscenza la popolazione italiana, che le PMI non cercano e non chiedono la risoluzione dei loro problemi tramite il licenziamento dei loro collaboratori.
Le imprese italiane stanno combattendo questa crisi con tutte le loro forze, utilizzando anche i beni e le risorse personali.
Sono quelle aziende che, pur di non licenziare un loro collaboratore, lo impiegano anche per le pulizie interne della loro bottega o del loro capannone.
Ritengo che non sia corretto sfruttare il fatto facendo passare un messaggio sbagliato, ma è anche corretto che sia data, alle PMI, la possibilità di investire sul capitale umano con più sicurezza.
La sicurezza si cerca all’interno di queste aziende, dove spesso capita di avere alle proprie dipendenze un collaboratore che “rema contro”.
In Italia queste persone sono etichettate come “fannulloni”.
Questi “fannulloni” sono improduttivi, hanno la forza di trascinare gli altri collaboratori verso la loro parte, portando l’azienda verso il declino.
Nessuno fa notare questi casi e allora io mi chiedo VOI COSA NE PENSATE?